Apr 7 2014

Più precari dei precari @Radioblackout

http://radioblackout.org/2014/04/jobs-act-si-puo-essere-ancora-piu-precari/

La disoccupazione ed il precariato sono fenomeni ormai onnipresenti nel panorama lavorativo italiano.

Di tutti i contratti solo il 17% risultano essere a tempo indeterminato, mentre la restante percentuale si concretizza in contratti di apprendistato, stage o contratti a tempo determinato, che portano inevitabilmente ad una condizione di instabilità per il lavoratore e di precarietà strutturale per il sistema stesso.
I problemi fondamentali del Jobs Act si rivelano essere l’ulteriore deregolamentazione a favore dei datori di lavoro per quanto riguarda i contratti a tempo determinato e la non necessaria giustificazione che quest’ultimi sono tenuti a dare in caso di licenziamento del lavoratore.
Togliere la causalità al fine di impedire le cause giudiziarie per questioni lavorative ed applicare nominalmente il limite del rinnovamento dei contratti a tempo determinato non sulla persona fisica, ma sulla mansione ch’essa svolge all’interno della fabbrica o dell’azienda sono manovre che non favoriscono di certo ripresa ed occupazione in tempo di crisi.
Abbiamo discusso dei problemi riguardanti il Jobs Act e delle loro possibili soluzioni con Andrea Fumagalli, professore di economia politica all’Università di Pavia.

Apr 1 2014

Reportage #29M: Corteo regionale per il diritto alla casa

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https://www.youtube.com/watch?v=AuCM4W4qsWM ]

Il 29 marzo scorso si è svolto a Torino il Corteo regionale per il diritto alla casa.

Presenti i movimenti per il diritto alla casa, rappresentanti dei principali centri sociali torinesi e delle principali organizzazioni autogestite, come i C.S.O.A. Gabrio eAskatasunaRadio Blackout e la Federazione anarchica torinese, ma non solo: in piazza sono scesi anche i rifugiati dell’ExMOI Occupata, insegnanti aderenti al CUB Scuola, comitati provenienti da diverse zone della regione Piemonte e membri delMovimento dei Forconi.

Partito da via Madama Cristina all’angolo con corso Marconi il corteo si è diramato per tutta la città, facendo tappa in alcuni luoghi simbolo della protesta, come il palazzo storico oramai in disuso che verrà sostituito da un hotel a quattro stelle in piazza Carlo Emanuele II e la sede di Intesa San Paolo in Via Santa Teresa, istituto non ben visto agli occhi dei movimenti per il diritto all’abitare.

La protesta è stata fondamentalmente contraria al nuovo piano casa, proposto daMatteo Renzi, tacciato di favoritismo nei confronti dei gruppi immobiliari e dei costruttori ed insoddisfacente riguardo alle novità per l’emergenza abitativa.

Fortemente criticato è stato in particolare l’art. 5 del Piano casa, che impedirebbe ai lati pratici le occupazioni autogestite:

L’articolo 5 mette nero su bianco il fatto che debba essere negato il diritto alla residenza, alle utenze ed ai servizi principali come l’acqua e la luce”, spiega uno degli organizzatori del corteo.

I movimenti per il diritto alla casa sono attivi da tempo, ed un passo avanti era già stato fatto in occasione della manifestazione del 19 ottobre a Roma, dove furono richieste nuove politiche abitative.

Occupazione è un termine dispregiativo usato dalle istituzioni che privilegiano la proprietà privata a svantaggio del welfare e del sociale”, raccontano due rappresentanti del collettivo Pietra Alta di Corso Vercelli dove la situazione è migliorata grazie all’impegno profuso dalla nuova collettività attraverso attività ricreative, palestre, asili, scuole.

La soluzione che abbiamo trovato, per quanto riguarda il nostro problema, e non trovando risposte adeguate dalle istituzioni, è stata l’occupazione di uno stabile abbandonato. Chi dormiva su una panchina, chi veniva da una cantina, gente sotto sfratto o famiglie con bambini. Ora, dopo l’occupazione non vivono più nel degrado di prima.”

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[Articolo, video e foto di Flavia Aste e Mirko Isaia]

 Foto di Mirko su WordPress:

http://mirkoisaia.wordpress.com/2014/03/31/29m-corteo-regionale-per-il-diritto-alla-casa/